Come costruire una montatura a galleggiante per canna fissa

di Gaetano Luca Sassanelli difficoltà: media

Come costruire una montatura a galleggiante per canna fissa Prima di spiegare come costruire una montatura a galleggiante per una canna fissa ci tengo a fare una piccola introduzione sull'argomento "pesca". La pesca in mare e nelle acque interne è nata ed è arrivata a noi grazie all'utilizzo delle canne fisse. La pesca con il galleggiante è sicuramente una tecnica semplice ed ottima per un primo approccio ma nonostante la semplicità può portare ad ottimi risultati. Questa tecnica viene praticata in particolar modo in porti o alte scogliere e può fruttare numerose varietà di pesci che si alimentano sia sui fondali che a mezz'acqua come ad esempio cefali, saraghi, tordi ma anche orate e spigole.

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1 Come costruire una montatura a galleggiante per canna fissa Ma analizziamo ora la fase di montaggio che si differenzia leggermente a seconda del mare, se questo è calmo allora prendiamo la lenza madre in monofilo dal diametro di 0.14mm, lunga un metro meno della canna utilizzata. Su questa monteremo un galleggiante in balsa a penna o a fuso rovesciato da 2-3 grammi. Alla fine della lenza madre, faremo una micro asola (ovvero un particolare tipo di nodo, guardare immagine) dove legare i braccioli, costruiti con uno spezzone di monofilo super da 0.12mm lungo circa 70 cm. Piegheremo in due lo spezzone, cercando di ottenere due braccioli di 30 e 40 cm rispettivamente.

2 Come costruire una montatura a galleggiante per canna fissa A questo punto facciamo una micro asola nel punto della piegatura, bagnando bene con la saliva il nodo prima di stringere. Quindi fissiamo i braccioli alla lenza madre infilando l’asola di questi in quella della lenza madre e faremo passare gli stessi nella loro asola. Tirando i braccioli stringeremo l’asola che li fisserà definitivamente alla lenza madre. Al capo libero dei braccioli, monteremo due ami del 16 (se peschiamo con i bigattini o la polpa di sarda) o del 14-12 se peschiamo con le altre esche.

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3 Per equilibrare il galleggiante useremo una torpille del peso del galleggiante, bloccata con un pallino spaccato a circa 30 cm dall’asola della lenza madre.  Potremo testare a questo punto l’immersione del galleggiante che deve lasciare fuori dall’acqua esclusivamente l’astina colorata.  Approfondimento Come pescare il cefalo col fiocco di pane (clicca qui) Se necessario, aggiungere un altro pallino spaccato di peso adeguato.  Prima di iniziare a pescare, dovremo regolare l’altezza a cui gli ami saranno in pesca.  Per effettuare correttamente questa operazione, fissiamo la sonda all’amo più basso e caliamo il tutto in acqua; l’altezza giusta è quando la sonda, toccando il fondo, porta il galleggiante a mezz’acqua.  Regoliamo il galleggiante fino al raggiungimento di questa profondità di pesca.. 

4 Se invece ci troviamo di fronte un mare mosso allora il procedimento sarà lo stesso con delle piccole variazioni tra cui: lenza madre dal diametro di 0,18mm; braccioli di 0.15 e lunghi rispettivamente 15 e 20 cm; ami n°14 se usate come esca i bigattini, n° 12 per la polpa di sarda e 10-8 per le altre esche; galleggiante a palla da 3 a 6 grammi preferibilmente arancioni o rossi; Per la costruzione della montatura, seguire la procedura già vista, tenendo conto che, in questo caso, il galleggiante deve rimanere fuori dall’acqua per circa la metà. Inoltre con la sonda, fermeremo il galleggiante quando esso sarà immerso a circa 50-70 cm dalla superficie del mare, in modo che gli ami peschino in vicinanza del fondo. Fatto questo siete pronti per andare a pesca!

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