Come prepararsi a una maratona

di Luciano Telesco difficoltà: media

Come prepararsi a una maratona La maratona è una delle discipline sportive più antiche al mondo ed il suo nome si riferisce all'omonima località della Grecia divenuta famosa per la sua battaglia. In quell'occasione il guerriero Filippide percorse i 42 km che dividevano Maratona da Atene per annunciare la vittoria dell'esercito. Da quel momento l'impresa fece istituire la gara di corsa nei Giochi di Olimpia e da allora è diventata la regina anche dei Giochi Olimpici moderni. Oggi la maratona è praticata da milioni di persone sparse in ogni angolo del mondo, ed in tutte le capitali europee e mondiali si svolge almeno ogni anno una competizione del genere. La preparazione atletica è la base per ottenere buoni risultati e soprattutto riuscire a coprire l'ormai mitica distanza di 42 chilometri e 195 metri. Ecco allora alcuni consigli su come prepararsi a una maratona.

1 Come prepararsi a una maratona Le gare di atletica sono sicuramente quelle più impegnative e fondamentali in qualsiasi sport per ottenere una buona forma fisica e per affrontare una qualsiasi disciplina. La preparazione ad una maratona richiede quindi un allenamento attento e graduale perché in gare simili, c'e il rischio chiamato del "ventesimo km", ovvero quando l'acido lattico dopo circa un'ora e trenta comincia a mancare e con esso la forza delle gambe, i crampi e quant'altro che inducono ad abbandonare. La preparazione quindi deve avvenire con graduale sforzi, coadiuvati da esercizi ginnici preliminari evitando scatti continui, partenze lanciate e soprattutto non bisogna strafare ed anticipare i tempi.

2 Come prepararsi a una maratona La preparazione a una gara di maratona richiede una tabella di studio in cui ogni giorno si programmano una serie di km da percorrere. La prima settimana bisogna allenarsi sulle distanze tipiche delle gare di fondo (da 3000 a 10000 metri). Soltanto nella seconda settimana si procede ad un graduale incremento fino a raggiungere la quota ottimale di almeno 20 km. Questa distanza ci consente di mettere in pratica i progressi fatti, partecipando a gare amatoriali chiamate in gergo "mezze maratone". Queste gare sono disponibili praticamente 200 giorni all'anno nelle maggiori città italiane e soprattutto nei borghi di provincia. Questo è sicuramente il percorso migliore per condurci ad una maratona vera e propria.

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3 Come prepararsi a una maratona Dopo aver partecipato ad almeno 4 mezze maratone in circa tre mesi senza aver trascurato gli allenamenti di routine su distanze inferiori, giunge il momento di spingersi oltre la fatidica soglia dei 20 km.  Qui senza badare al tempo impiegato, senza porsi il problema di arrivare primo, quinto o ultimo, si deve portare al termine la corsa.  Approfondimento Come prepararsi per una maratona (clicca qui) Così deve essere per almeno altre due gare finché nelle gambe non abbiamo la capacità di reggere costantemente alla distanza imposta da una maratona vera e propria.  Quando ciò avviene allora significa che siamo in grado di compiere il grande salto e le maratone di New York, di Londra o di Roma non saranno più un sogno proibito ed impossibile.. 

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